Micron Document
██████╗ ███████╗████████╗██╗██████╗ ███████╗██████╗ ██╗ █████╗
██╔══██╗██╔════╝╚══██╔══╝██║██╔══██╗██╔════╝██╔══██╗██║██╔══██╗
██████╔╝█████╗ ██║ ██║██████╔╝█████╗ ██║ ██║██║███████║
██╔══██╗██╔══╝ ██║ ██║██╔═══╝ ██╔══╝ ██║ ██║██║██╔══██║
██║ ██║███████╗ ██║ ██║██║ ███████╗██████╔╝██║██║ ██║
╚═╝ ╚═╝╚══════╝ ╚═╝ ╚═╝╚═╝ ╚══════╝╚═════╝ ╚═╝╚═╝ ╚═╝


🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b

🔍 Search

¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯

Surf
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
top
Il mwcqsurf è uno mwcgsport acquatico che consiste nel "cavalcare" le onde del mare utilizzando una mwcwtavola da surf. La tecnica consiste nel planare lungo la parete dell'onda, restando in piedi sulla tavola.

Contents

Storia
Regole
Musica
Spot
Note

──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────

Generalità

Le tavole da surfcite-ref-2[2] hanno misure che variano non solo in base all'altezza e al peso dell'atleta, ma anche in base allo stile ed alla dimensione dell'onda. Per surfare le onde più grandi si usa una tavola mwhqgun, molto lunga e appuntita a prua e anche a poppa, dato che a volte l'onda è talmente alta e ripida, che l'unico contatto che si ha con la parete dell'onda stessa rimane solo la punta posteriore e la monopinna del mwhggun.

La maggioranza delle tavole da surf moderne sono realizzate a partire da schiuma speciale di mwiapoliuretano resistente ai raggi mwiqUV-A (con uno o più listelli longitudinali di legno, o mwigstringers), mwiwfibra di vetro (mwjafiberglass) e resina di mwjqpoliestere. Le più moderne tecnologie consentono la creazione di tavole in mwjgresina epossidica. Questo materiale rende le tavole più forti e leggere rispetto a quelle tradizionali in resina poliestere e fibra di vetro (quest'ultima è unicamente una matrice di supporto che viene impregnata di resina).

Lo stile di mwkasurfing più classico e fluido è detto mwkqlongboard, che si pratica con tavole molto lunghe e con la prua arrotondata, secondo uno stile che si perde nelle origini stesse di questo sport. È molto diffuso nel mondo e ha delle competizioni dedicate.

Il surf sarà inserito nel programma dei mwkwgiochi mondiali, manifestazione che racchiude sport non inclusi tra i giochi olimpici, fino al mwla2018, in quanto dai mwlqGiochi della XXXII Olimpiade di mwlgTokyo, nel mwlw2021 anche il surf diverrà disciplina olimpica.cite-ref-olimpico-1-1[1]

Nella pratica agonistica, come in tutti gli sport, è vietato l'utilizzo di mwnqsostanze dopanti.

Storia

La prima fonte storica è contenuta nel diario di bordo del capitano mwpaJames Cookcite-ref-3[3] (scopritore delle mwqqHawaii durante il suo mwqgterzo viaggio nel Pacifico nel 1778): descrive le imprese dei polinesiani, che a cavallo delle onde a bordo di surf di legno rudimentali venivano descritte come persone che provavano un'immensa gioia nel farsi trasportare dalle onde.

Le prime rudimentali tavole erano solitamente costruite legando assieme tre tronchi cavi piegati verso l'alto sulla prua. L'esploratore James Edward scriveva nel 1835 trovandosi nella Guinea che "potevamo osservare dei ragazzi che nuotavano nel mare, con delle tavole leggere al di sotto della pancia. Aspettavano un'onda e poi si lasciavano trascinare a riva ergendosi su di essa come fosse una nuvola. Si diceva tuttavia che degli squali di tanto in tanto sbalzassero da dietro gli scogli e li inghiottissero"cite-ref-4[4] Bandito nell'epoca delle colonizzazioni dai missionari mwsacalvinisti, a causa delle nudità esposte dai mwsqpolinesiani dell'epoca, il surf venne ripreso con interesse tra la fine dell'Ottocento e gli inizi del Novecento.

Un basilare contributo alla diffusione del surf dalle mwswHawaii verso il resto del mondo venne dall'hawaiano mwtaDuke Kahanamoku il quale, futuro campione di nuoto scoperto da un talent-scout, vincitore della medaglia d'oro alle mwtqOlimpiadi di mwtgStoccolma e a quelle di mwtwAnversa del mwua1920, nel corso dei suoi viaggi agonistici portò il surf sulle coste statunitensi ed australiane.

La massima diffusione del surf da onda si è avuta negli mwuganni sessanta e mwuwsettanta, quando le onde venivano surfate su tavole piuttosto grosse (mwvalongboard). Una svolta significativa è stata data dall'invenzione dello mwvqshortboard (tavoletta), di misura più piccola e con tre pinne (mwvgthruster). Dalla metà degli mwvwanni ottanta ai giorni attuali la tecnica si è evoluta particolarmente in fatto di velocità e alla ricerca di manovre aeree (mwwaaerials). Uno dei personaggi più celebri del surf da onda a livello mondiale è stato mwwqGreg Noll, "Da bull", che divenne famoso a cavallo tra gli anni '50 e '60.cite-ref-isbenas-com-5-0[5]cite-ref-referencea-6-0[6]

Il surfista che ha vinto più titoli e competizioni in assoluto è mwywKelly Slatercite-ref-7[7], che nel 2011 ha firmato per l'undicesima volta la vittoria del campionato mondiale professionisti all'età di 39 anni.

Equipaggiamento

Tavola da surf

Il principale strumento con il quale si affrontano le onde sono le tavole originariamente in legno,cite-ref-8[8] utilizzato fino all'introduzione di materiali che uniscono robustezza e leggerezza come le schiume di mwdapoliuretano unite alla mwdqfibra di vetro e mwdgresina epossidica,cite-ref-9[9] usate e sviluppate alla fine degli anni Cinquanta da Hobie Alter.cite-ref-10[10] Le mwgatavole si dividono in due grandi categorie, le mwgqlongboards e le mwggshortboards. Le stesse possono avere varianti in base ai gusti e le esigenze del surfista, come la forma della poppa, il numero di pinne posteriori e il tipo di onda che si vuole affrontare. Le mwgwlongboards sono tavole lunghe e spesse, con dimensioni che vanno dagli 8 piedi ai 12 piedi, mentre le mwhashortboards sono tavole corte fra i 6 e i 7 piedi, veloci e maneggevoli, adatte alle onde potenti (ma non quelle mwhqgiganti), e hanno una mwhgprua molto appuntita. Ci sono anche tavole ibride, adatte a chi muove i primi passi nel mondo del surf, che rappresentano un buon compromesso tra le mwhwlongboard e le mwiashortboard (malibù e mini malibù), e hanno lunghezze tra i 7 e gli 8 piedi.cite-ref-11[11]

Abbigliamento

L'abbigliamento utilizzato nella pratica del surf varia in base a fattori come temperatura dell'acqua, mwlastagione nella quale si affronta il mare, mwlqlatitudine alla quale ci si trova e in base al tipo di fondale che caratterizza lo sport. Nelle acque fredde si utilizza una mwlgmuta, che varia in spessore e in forma a seconda della stagione e dalla temperatura dell'acqua, mentre in acque calde vengono utilizzati dei pantaloncini corti con la gamba che arriva fino al ginocchio, oltre ad una leggera maglia a maniche corte in tessuto sintetico.cite-ref-12[12]

La muta da surf deve possedere caratteristiche molto diverse rispetto alle mute subacquee tradizionali. Deve avere proprietà fortemente elastiche,cite-ref-extremehorizon-com-13-0[13] in modo da permettere un agile movimento di gambe e braccia, ed avere cuciture resistenti e ben protette, in modo da impedire abrasioni alla pelle dovute al continuo sfregamento durante la nuotata. Le mute possono essere trovate sia con chiusura posteriore che con chiusura anteriore.cite-ref-14[14] In particolari condizioni di basse temperature, di solito si utilizza anche una leggera maglia in tessuto sintetico da indossare sotto la muta.

I pantaloncini della tenuta estiva sono invece realizzati con un particolare tipo di materiale che non aderisce alla pelle anche quando bagnato. In questo modo si ha il duplice effetto di permettere il movimento libero delle gambe e di proteggere la parte interna del ginocchio, che altrimenti si graffierebbe per il continuo sfregare sulla tavola dovuto alla posizione seduta che si assume quando si attende l'onda. La maglia sintetica, inoltre, impedisce di graffiarsi il petto quando si nuota con il ventre sulla tavola, oltre a costituire un metodo di identificazione per i giudici di un mwqqcontest, che così riconoscono l'atleta in acqua dal colore della maglia.

Altra parte importante dell'abbigliamento sono i calzari, che si utilizzano solo in condizioni particolari, come temperatura dell'acqua molto bassa o fondale ricco di mwqwricci di mare. Anche i calzari da surf sono molto diversi dalla loro controparte utilizzata in ambito subacqueo. Sono leggeri e molto flessibili, con uno strato di gomma sulla suola che permette di far aderire il piede alla tavola, e inoltre hanno un incavo che separa l'mwraalluce dalle altre dita del piede, permettendo una maggiore sensibilità nelle manovre.cite-ref-extremehorizon-com-13-1[13]

Tipi di surf

Esistono principalmente due modi per prendere un'onda con la tavola da surf. Il gesto atletico della partenza si chiama "take off", proprio come la partenza di un aereo.

In quello classico, il surfista nuota sdraiato con il ventre sulla tavola, perpendicolare all'onda in direzione della spiaggia; quando la tavola inizia a scivolare autonomamente il surfista si alza in piedi afferrando la tavola con entrambe le mani e tirandosi su con un unico movimento (take off).cite-ref-15[15] Nelle onde grandi, specie se ripide, questa fase è molto delicata, in quanto un ritardo nella scelta dei tempi potrebbe causare la caduta dentro il ventre dell'onda. Incidenti di questo tipo possono portare a infortuni anche gravi, soprattutto se lo spot è caratterizzato da bassi fondali corallini e onde che superano i 4 metri di altezza.

Tow-in surfing

Un'altra tecnica per prendere l'onda consiste nel farsi trainare da una moto d'acqua; in questo caso alla tavola vengono fissati due supporti(strap) per mantenere saldi i piedi, e il surfista viene trascinato con una tecnica simile a quella dello sci nautico. Una volta acquisita velocità sufficiente il surfista lascia la presa sulla fune che lo traina e inizia a cavalcare l'onda. Questa tecnica viene utilizzata sulle onde considerate "giganti",cite-ref-16[16] e che hanno una densità d'acqua, ma soprattutto una velocità tale da sconsigliare di utilizzare il take off.

Windsurf

Con il mwygwindsurf, utilizzando vele leggere e tavole piccole e maneggevoli, si possono cavalcare onde anche molto grandi e in condizioni ventose proibitive.

Bodyboarding

Esistono poi i surfisti che utilizzano il bodyboard, una tavola piccola e flessibile con sotto un materiale scivoloso, lunga circa un metro. Per prendere le onde, con questa tavola si utilizzano delle piccole pinne di superficie ai piedi per prendere maggiore velocità.cite-ref-17[17] La tavola viene utilizzata maggiormente in posizione prona, ma può essere usata anche in ginocchio (dropknee bodyboarding) e raramente anche in piedi (stand up bodyboarding).

Skimboarding

Con lo mw1askimboard invece si prendono le onde che si infrangono in prossimità della mw1qbattigia; lo skimboard è una piccola tavola di legno o di materiale simile alle normali tavole da surf, appuntita e piatta, e il surfista, correndo verso il largo con la tavola in mano, la lascia cadere sulla sabbia bagnata e sale su di essa cercando di raggiungere, anche attraverso le onde stesse, la parete surfabile dell'onda.cite-ref-18[18]

Bodysurfing

Meno usuale è invece il mw3abodysurfing, cioè cavalcare le onde con il solo ausilio del proprio corpo oppure con un paio di pinne di superficie, imitando sostanzialmente i movimenti dei mw3qdelfini. Per utilizzare questa tecnica bisogna possedere buone doti natatorie, e inoltre è necessario che le onde siano sufficientemente alte e potenti.cite-ref-19[19]

Onde artificiali

Infine è recente l'avvento di un nuovo tipo di surfing, che si pratica con onde artificiali. Queste vengono formate sfruttando delle rampe simili a quelle utilizzate nello mw6askateboard, e sparando acqua verso di esse in modo da formare una corrente fissa che risale le rampe stesse. In questo modo il surfista che si trova sulla tavola bilancia la spinta verso il basso che produce con il suo peso e la spinta verso l'alto provocata dal flusso d'acqua. La costruzione di questi sistemi ha però dei costi molto alticite-ref-20[20], sebbene sia possibile costruire anche sistemi piccoli con onde poco potenti. Le tavole utilizzate dagli atleti esperti nelle onde artificiali hanno le stesse dimensioni di uno skateboard, e le pinne sono molto piccole, in quanto il livello dell'acqua è molto basso. Le tavole per i principianti sono invece più ampie e stabili, e vengono utilizzate su onde artificiali piccole e deboli. Anche in questo caso le pinne sono molto piccole. In mw7qGiappone è in funzione un'onda artificiale simile a quella marina, sviluppata all'interno di un'enorme mw7gpiscina.cite-ref-21[21]

Onde giganti

Vengono considerate onde gigantesche le onde che superano i 20 piedi (6,20 metri). In inglese, il cavalcare onde giganti si chiama "big wave surf". Questa specialità estrema è esclusivo appannaggio di surfisti esperti a causa della pericolosità delle condizioni marine in cui ci si trova, e non sono infrequenti incidenti, talvolta con esiti mortali, come il caso di mw9gMark Foo nel mw9wMavericks e di mw-aMalik Joyeux nel mw-qBanzai Pipeline. Per surfare su queste onde si utilizza una tavola detta mw-ggun, dalla forma molto affusolata, con lunghezza che può arrivare fino a 12 piedi.

Il surf "fluviale"

L'onda surfabile più lunga del mondo non si trova in mare, bensì in un fiume, il mwaquRio delle Amazzoni, e si chiama mwaqyPororocacite-ref-22[22]. È un'onda che si forma un paio di volte l'anno, ed è causata dall'attrazione della Luna esercitata sull'mwaqsOceano Atlantico, che si riversa letteralmente dentro il fiume. Quest'onda risale la corrente del fiume talvolta anche per cinque giorni di seguito, e la sua altezza e potenza varia in base al fondale del letto del corso d'acqua. I surfisti più abili possono arrivare a cavalcarla per più di mezz'ora, ed il record assoluto registrato appartiene al brasiliano Picuruta Salazar, che ha cavalcato l'onda per 37 minuticite-ref-23[23]. Per resistere così a lungo, il surfista deve superare alcune fasi critiche del percorso del fiume, nelle quali l'onda diventa così debole e bassa da rendere difficile la continuità e in cui le gambe fanno molta fatica a causa del lungo tempo passato sulla tavola. Sul mare infatti il tempo medio passato su un'onda arriva solo fino a pochi minuti. Ma in alcuni punti l'onda è molto potente, raggiungendo anche i 4 metri di altezza. Surfare nel Rio delle Amazzoni inoltre comporta dei rischi derivanti dalla presenza di detriti trascinati dal fiume come tronchi, macerie e altro, oltre alla fauna fluviale locale particolarmente pericolosa, come la presenza di mwaraalligatori. Esiste anche un'altra onda fluviale, meno conosciuta, meno potente e decisamente meno lunga, è quella di Qiantang in China.cite-ref-24[24]cite-ref-25[25] Un altro fiume in cui si forma un'onda surfabile causata da maree è il mwarkSevern nel mwaroRegno Unito. Esistono anche altri tipi di onde fluviali, ma a differenza dei mwarsmascheretti, che si estendono per svariate miglia per poi diradarsi, queste sono fisse in un punto che precede la rapida. Sono per l'appunto onde statiche. La più conosciuta è in mwarwGermania, sul fiume mwar0Eisbach, dove si forma un'onda statica che rende possibile la pratica del surf. In mwar4Africa, in un luogo molto meno conosciuto, il fiume mwar8Zambezi, si trova un'onda molto potente, che crea un grosso tubo, il quale ruota su se stesso, e quando il fiume è in piena diventa particolarmente grande.cite-ref-26[26] In caso di caduta si viene trascinati per svariati metri sotto la superficie tra mulinelli d'acqua e rocce.

Stand up paddle

Abbreviato SUP, o in mwasclingua hawaiana mwasgHoe he'e nalu, è uno sport originario delle mwaskHawaii, un derivato del surf. Anni fa, gli istruttori di surf delle Hawaii, trovarono il modo di seguire più attentamente i movimenti dei principianti e il formarsi delle onde stando direttamente in piedi sopra a queste tavole.cite-ref-27[27] Si pratica su grandi tavole mosse con l'ausilio di una particolare pagaia, stando in posizione eretta, lo sport negli ultimi anni si è diffuso tantissimo anche in Europacite-ref-28[28]

Ambienti adatti

I luoghi adatti alla pratica del surf sono le coste oceaniche dove la distesa d'acqua riesce a produrre, in virtù del mwatqvento costante, un mwatumoto ondoso sufficientemente potente da creare mwatyonde marine alte e con temperature dell'acqua non eccessivamente basse. Anche le caratteristiche del fondale nei pressi della costa giocano un ruolo rilevante con le onde più grandi che si formano in corrispondenza di discontinuità o salti di profondità (es. mwatcbarriere coralline). Soddisfano questi requisiti le coste occidentali degli mwatgStati Uniti (mwatkCalifornia), del mwatoMessico, del mwatsPerù, del mwatwCile, le coste del mwat0Portogallo, della mwat4Spagna, del mwat8Sudafrica, del mwauaMadagascar, della mwaueThailandia, dell'mwauiIndonesia, dell'mwaumAustralia, i grandi mwauqarcipelaghi del mwauuPacifico come le mwauyHawaii ecc. I mari interni invece generalmente non possiedono queste caratteristiche.

Pericoli

Come per tutti gli sport acquatici, i pericoli più comuni derivanti dalla pratica del surf sono l'annegamento, la fauna marina, il mezzo che si utilizza, il tipo di fondale, la dimensione e la potenza dell'onda.cite-ref-29[29]

Annegamentocite-ref-30[30]
Generalmente le precauzioni da prendere in mare, a maggior ragione quando agitato, e quindi in condizioni ideali per il surf, sono quelle di non affrontare le onde se si è eccessivamente stanchi e, nel caso il mare sia troppo grosso, di non entrare affatto se non si è sicuri delle proprie capacità. Soprattutto, non andare mai in acqua da soli è un'ottima regola da seguire. Il surf infatti viene praticato anche in inverno, quando le coste non sono invase da turisti, e spesso si opta per la scelta di uno spot isolato dove non ci sia affollamento. Inoltre, è bene controllare l'integrità del mwavqleash prima di entrare in acqua, per evitare che questo si spezzi e lasci il surfista in balia delle onde senza il supporto galleggiante della tavola. Altra regola importante, come in tutte le attività legate al mare, è conoscere le correnti del luogo. È prudente osservare come si muove l'acqua e chiedere ai locali quali sono i punti in cui la corrente è più forte.

Fauna marinacite-ref-31[31]
Negli oceani non sono rari gli attacchi da parte di mwavwsquali,cite-ref-32[32]cite-ref-33[33] (soprattutto nel caso di squali aggressivi come lo mwawusqualo leuca) anche se raramente hanno avuto conseguenze letali, mentre nel mwawyMediterraneo un simile pericolo è quasi impossibile, in quanto la cresta dell'onda non si forma quasi mai in acque profonde. Altri pericoli provengono dalla mwawcmedusa e dalla razza (mwawgRajiformes), oltre a vari tipi di pesci che presentano pungiglioni e che possono inoculare tossine nell'organismo. Sulle coste australiane, inoltre, vive una particolare specie di medusa altamente tossica, la mwawkChironex fleckeri, detta anche vespa di mare, che in qualche caso ha addirittura provocato la morte delle persone che vi sono entrate in contatto. In particolari casi, come la mwawomwawsPororoca del Rio delle Amazzoni, bisogna prestare attenzione alla pericolosa fauna fluviale tropicale, che si tratta di caimani e alligatori, ma anche di serpenti come l'mwawwanaconda e i mwaw0piranha e il già citato squalo leuca.cite-ref-34[34] In Australia e alcuni stati asiatici il pericolo può essere rappresentato dal mwaxicoccodrillo marino il più grande rettile vivente del mondo.

La tavolacite-ref-35[35]
Anche la tavola può rappresentare un pericolo da tenere sotto controllo, sebbene i nuovi materiali, più leggeri rispetto al legno di balsa che si utilizzava agli albori del surf, e il mwaxoleash che tiene il surfista ancorato alla tavola, abbiano notevolmente diminuito il rischio. I più comuni incidenti derivano dai colpi di tavola che si possono ricevere quando si cade o ci si scontra con un altro surfista, e che hanno una forza commisurata all'altezza e alla potenza dell'onda. In seguito agli urti sono anche possibili lacerazioni e tagli dovuti al contatto violento con le pinne della tavola. A questo proposito, è bene notare che un mwaxsleash adatto al tipo di onde e al tipo di tavola che si utilizza, riduce di molto questo fattore di rischio. Inoltre, rispettare le comuni regole di precedenza, garantisce un livello di sicurezza maggiore. Famoso è il caso di mwaxwMark Foo, deceduto probabilmente a causa della sua stessa tavola che gli ha fatto perdere conoscenza, e dal leash che incastrandosi nella barriera corallina ha impedito al corpo del surfista di tornare in superficie.

Il fondalecite-ref-36[36]
Poiché i mwayqbeach break hanno la particolarità di cambiare spesso il fondale a causa dei movimenti delle dune dovuti alle correnti marine, molti degli spot più famosi hanno un fondale roccioso o corallino, che quindi è immutabile e forma onde più o meno sempre uguali e negli stessi punti. È facile immaginare però quali siano i pericoli. Non sono rari infatti infortuni dovuti all'impatto con rocce affioranti e lacerazioni dovute all'impatto con la barriera corallina. In questi casi è importante informarsi sulla marea e sul tipo di fondale, e soprattutto evitare di surfare in presenza di onde troppo grandi e di fondali troppo bassi se non si è convinti delle proprie capacità atletiche. Tra gli spot più pericolosi con fondale corallino vi è il mwayuBanzai Pipeline, dove le onde si formano su un fondale relativamente basso.

Localismo
Il mwayklocalismo in teoria è inteso come protezione e tutela del proprio spot, spiaggia compresa, da vandalismi o comportamenti scorretti e pericolosi, e infrazione delle regole che stanno alla base del rispetto del surf (ovvero, il non droppare, e il non stazionare sempre sul picco per prendere tutte le onde). In realtà molto spesso è diventato un pretesto per non rispettare gli altri, o aggredire, talvolta anche con violenza, chi non fa parte del gruppo di locali.cite-ref-37[37] Questo fenomeno ha assunto tra l'altro anche contorni particolarmente violenti negli USA, dove l'affollamento degli spot rende i locali estremamente protettivi. Il localismo è un problema abbastanza grave negli mway4Statescite-ref-38[38], tanto da aver richiesto provvedimenti legislativi in materia. In Italia il localismo è un fenomeno poco diffuso, dove solitamente i locali pretendono solo di avere la precedenza sulle onde migliori. Raramente ci sono stati episodi di violenza.

Competizione (Contest)

Alla preparazione in calendario di un contest (nel gergo una competizione di surf) segue un annuncio di un intervallo di tempo nel quale questo sarà disputato, e si chiama mwazkwaiting periodcite-ref-39[39]cite-ref-40[40] (trad. periodo di attesa), durante il quale si attendono le condizioni marine necessarie per dare inizio alla competizione.

La gara è suddivisa in round, dove da due a quattro atleti si sfidano per un tempo che varia dai 15 ai 20 minuti. Per il punteggio vengono considerate le due onde migliori surfate dall'atleta, salvo penalitàcite-ref-41[41]cite-ref-42[42] e si stila la classifica per stabilire chi passa il turno o vince la competizione (nel caso si tratti di finale). Per il punteggio vengono considerati diversi fattori, come l'altezza dell'onda, il numero di tricks effettuati nonché la difficoltà e la qualità di esecuzione degli stessi. Una manovra è considerata valida ai fini del punteggio solo se essa è completa e se l'atleta rimane in piedi sulla tavola.cite-ref-43[43] Il punteggio viene assegnato su una scala da 0.0 a 10.0, dove un'onda affrontata normalmente, senza particolari sbavature ma senza manovre innovative o spettacolari e particolari gesti atletici del surfista, può dare un punteggio massimo di 7.5. Ogni atleta che partecipa ha una maglia di colore differente da quello degli altri concorrenti che sono in acqua nello stesso round, in questo modo i giudici di gara possono facilmente identificare l'autore delle manovre e stabilire con certezza le precedenze e i punteggi da attribuire.

Regole

La pratica del surf viene regolamentata in base a comportamenti ben precisi, sia che si tratti di free surfing non agonistico, sia che ci si accinga a disputare una gara. Il mancato rispetto delle regole in una gara porta ad una decurtazione di punti dal computo totale della valutazione, oltre che possibili sanzioni disciplinari che consistono in una squalifica o nel pagamento di una multacite-ref-44[44], mentre nel free surfing queste mancanze hanno portato in alcuni casi a liti o incidenti anche con infortuni.

Precedenzacite-ref-45[45]
Si tratta di una regola base. Il surfista che si trova nella posizione più vicina al punto in cui l'onda frange, ha la precedenza su tutti gli altri che si trovano nella direzione in cui si sviluppa l'onda. Ciò significa anche che una volta che l'atleta è in piedi sulla tavola, ha diritto a surfarla per tutta la sua durata senza che gli altri surfers presenti in acqua debbano ostacolarlo. È la regola che viene infranta più spesso, soprattutto da chi muove i primi passi nel surf, in quanto non abituato a guardarsi intorno prima di intraprendere un'onda, ed è anche la più pericolosa, se non rispettata, in quanto c'è pericolo di collisione nel punto in cui il movimento dell'atleta è più rischioso, perché si sta alzando sulla tavola.

Risalire la formazione
Gli atleti che risalgono verso la formazione non devono in alcun modo ostacolare i surfisti impegnati in un'onda, è quindi opportuno aggirare il punto in cui l'onda frange per non arrecare pericolo per se stessi e per gli altri. In questo caso è importante fare buon uso delle 2 tecniche duck-dive e turtle-roll, in modo da risalire nel punto in cui non c'è più la parete dell'onda utile per surfare.cite-ref-46[46]

World Surf League

Il World Surf League Championship Tour è il principale campionato mondiale professionistico di surf, ed ogni anno vengono disputati contest in tutto il mondo, al termine dei quali viene premiato come campione del mondo l'atleta che avrà ottenuto il maggior numero di vittorie o i migliori piazzamenti durante le competizioni. Il campionato vede al via 34 surfisti scelti dalla federazione, che si affrontano nelle tappe previste dal circuito che attraversa i 5 continenti.cite-ref-47[47]

Il surf nella cultura di massa

(inglese)

«You're done, once you're a surfer you're done. You're in. It's like the mob or something. You're not getting out»

(italiano)

«È fatta, una volta che sei un surfista, è fatta. Sei entrato nel giro. È come entrare a far parte di una banda o qualcosa del genere. Una volta dentro, non puoi più uscirne»

(Kelly Slatercite-ref-48[48])

Il movimento moderno del surf si è sviluppato principalmente negli Stati Uniti, dando vita ad una vera e propria cultura basata su questo sport, che include uno slang particolare, mwad0musica e comportamenti.cite-ref-isbenas-com-5-1[5]cite-ref-referencea-6-1[6] Con il termine surfista non ci si riferisce unicamente all'atleta agonista, bensì a chiunque pratichi questo sport d'acqua. Negli mwaeyUSA la crescita smisurata di praticanti di questo sport ha indotto le comunità di surfisti a stabilire regole per limitare l'accesso in acqua, talvolta con comportamenti violenti e repressivi.cite-ref-49[49]

Tra i surfisti è in uso salutarsi con un gesto della mano detto "shaka", di origini polinesiane.cite-ref-50[50]cite-ref-51[51]

Terminologia

Il gergocite-ref-52[52]cite-ref-53[53] del surf è tipicamente mwaf4inglese.

mwaggTagliare
termine con cui si indica la tecnica che permette di surfare la parete dell'onda non ancora franta.

Intubarsi (mwagwtube riding)
è una delle manovre più spettacolari e consiste nel surfare un'onda rimanendo coperti dal labbro che l'onda forma nel frangere, per poi uscirne quando questa collassa. La condizione necessaria perché si crei il tubo è che l'onda si chiuda velocemente.

mwahaNose riding
tecnica caratteristica del Longboarding che consiste nel cavalcare l'onda con uno (hang five) o con tutti e 2 i piedi (hang ten) sporgenti dalla prua della tavola. Per eseguirla bisogna tagliare l'onda.

mwahqSpot
si intende il luogo dove è possibile praticare questo sport acquatico. Una delle caratteristiche fondamentali di uno spot è il fondale, primo responsabile della creazione dell'onda. Si distinguono mwahybeach break (ossia fondale sabbioso), mwahcrocky break o mwahgpoint break (fondale roccioso), mwahkreef break (barriera corallina) e infine mwahoartificial break, ossia punto di rottura dovuto a barriere costruite artificialmente (si pensi, ad esempio, ad un porto o ad un molo). In genere, sui mwahsbeach break le onde si formano in maniera meno prevedibile, mentre su tutti gli altri fondali il punto di rottura dell'onda è facilmente individuabile e queste iniziano ad incresparsi tutte allo stesso modo.

mwah4Line up
la zona in cui, in acqua, ci si posiziona per "prendere" l'onda. Essa coincide con il punto in cui un'onda comincia a frangere, rendendo la parete ripida e surfabile.

mwaiiDuck dive
letteralmente tradotto con "tuffo dell'anatra" consiste nel passare sotto l'onda usando un movimento simile a quello che fanno le anatre quando nuotano contro corrente; tale manovra è necessaria per raggiungere la formazione dalla spiaggia. Manovra adatta alle shortboard.

mwaiyTurtle roll
letteralmente tradotto con "rotazione della tartaruga". La manovra ha lo stesso effetto della duck dive, ma viene usata con le mwaiglongboard e consiste nel passare sotto l'onda ruotando il corpo e la tavola lateralmente di 180°.

mwaisLongboard
tavole da surf generalmente lunghe e pesanti. Questo tipo di tavole si usa con onde poco veloci, poco potenti e più tonde. Hanno molta stabilità ma poca maneggevolezza.Ne sistono diversi modelli, suddivisi in SUP board, longboard, gun, malibù e evolutiva.

mwai8Shortboard
tavole da surf generalmente poco lunghe e leggere. Vengono usate da chi cavalca onde grandi, potenti e con pareti quasi verticali. Hanno poca stabilità ma molta maneggevolezza. Possono essere di diversi tipi, e si suddividono in shortboard, retro, fish e mwajetow-in.

mwajqLeash
è il cavo elastico che unisce la poppa della tavola alla caviglia del surfista. Serve ad evitare di perdere la tavola dopo una caduta, mentre l'elasticità del cavo evita pericolosi traumi da strattonamento alla gamba del surfista.

mwaj0Wax
è la paraffina che viene distribuita sulla tavola per aumentare l'attrito e consentire una maggiore manovrabilità.

mwakeNose
è la punta della tavola. Il suo profilo ne determina le caratteristiche. Con un nose molto appuntito la tavola avrà una maggiore maneggevolezza a spese della stabilità.

mwakuTail
è la parte posteriore della tavola. Può essere dotata di una superficie ruvida (in genere di materiale plastico) per aumentare ulteriormente l'attrito dei piedi sulla tavola.Ne esistono diversi tipi:pin tail, round pin, squash tail e fish tail.

mwakkTake off
letteralmente decollo, è la partenza che si effettua una volta pagaiata l'onda, più quest'ultima è grossa più il take off è ripido.

mwaliAerial
è una difficile manovra che consiste nello sfruttare l'onda come se si trattasse di un trampolino, per compiere un salto.

mwalyDroppare
dall'inglese mwalgto drop, si intende il bloccare un surfista che ha già iniziato a prendere l'onda mettendosi davanti a lui o "rubandogli" l'onda, impedendogli di andare avanti.

mwalsWipe out
il cui significato è "cancellare" "annientare", serve per indicare la caduta da un'onda.

mwal8Swell
è il termine tecnico con cui si indica una mareggiata, cioè un aumento dell'altezza e della frequenza delle onde dovuto, in genere, ad una tempesta più o meno vicina alla terraferma.

mwammTube
è il termine che indica il "tubo" che si forma nel momento in cui l'onda si chiude.

Musica

La musica surf, nata principalmente in mwamgCalifornia, è diventata popolare tra il mwamk1961 e il mwamo1965, e a periodi alterni ha avuto momenti di ribalta con influenze sulla musica mwamsrock.cite-ref-bogdanov2002surf-54-0[54] La musica surf si divide essenzialmente in due categorie, una completamente strumentale, con una mwanachitarra elettrica o un mwanesassofono che suonano la melodia principale, sperimentata da mwaniDick Dale, una vocale, in cui tra i componenti più conosciuti vi sono i mwanmBeach Boys. Molti musicisti noti si sono equamente cimentati nei due generi.cite-ref-bogdanov2002surf-54-1[54] Durante l'ultimo periodo in cui la musica surf ha avuto popolarità molti gruppi iniziarono a smettere di parlare di surf, scrivendo canzoni su donne e macchine, dando vita a un genere definito mwanghot rod rock.cite-ref-55[55] Generalmente ci si riferisce alla musica surf intesa come mwan0surf rock, nonostante le varie sfumature che creano sottogeneri differenti.cite-ref-56[56]

Filmografia del surf

Il surf è stato portato più volte nella finzione cinematografica e televisiva:

• mwaoyThe Endless Summer (1966), film di Bruce Brown
• mwaogmwaokUn mercoledì da leoni (1978), film di mwaooJohn Milius
• mwaowNos Embalos de Ipanema (1978), film di mwao4Antonio Calmon
• mwapamwapeMenino do Rio (1982), film di mwapiAntonio Calmon
• mwapqmwapuGarota Dourada (1984), film di mwapyAntonio Calmon, sequel di mwapcMenino do Rio
• mwapkSurf, surf, surf (mwapsNorth Shore, 1987), film di William Phelps
• mwap4mwap8Point Break (1991), film di mwaqaKathryn Bigelow
• mwaqimwaqmIl silenzio sul mare (1991), film di mwaqqTakeshi Kitano
• mwaqyThe Endless Summer II (1994), film di Bruce Brown
• mwaqgLa grande onda (1998), film di mwaqoZalman King
• mwaqwOcean Tribe - Cavalcando L'oceano (1999), film di Will Geiger
• mwaramwareJohnny Tsunami - Un surfista sulla neve (1999), film di Steve Boyum
• mwarmmwarqBlue Crush (2002), film di mwaruJohn Stockwell
• mwarcRiding Giants (2004), film di Stacy Peralta
• mwarkComo uma onda, telenovela brasiliana del 2004 ispirata al videoclip della canzone omonima di mwarsLulu Santos
• mwar0mwar4Lords of Dogtown (2005), film di Catherine Hardwicke
• mwasamwaseSurf's up (2007), film d'animazione della mwasiSony Pictures Imageworks
• mwasqmwasuJohnny Kapahala - Cavalcando l'onda (2007), film di Eric Bross
• mwascmwasgBlue Water High, serie TV statunitense del 2008
• mwasomwassSoul Surfer (2011), film di Sean McNamara
• mwas0mwas4Chasing Mavericks (2012), film di mwas8Curtis Hanson, mwataMichael Apted
• mwatimwatmDrift - Cavalca l'onda (2013), film
• mwatumwatyJuacas - I ragazzi del surf (2017), serie televisiva brasiliana
• Surviving Summer (2023) serie televisiva netflix

Videogames

• mwatsmwatwSega Soul Surfer (2002)
• mwat4Kelly Slater's Pro Surfer (in Giappone: mwat8Kelly Slater Pro Surfer 2003) (2002)
• mwaueTransworld Surf e mwauiTransworld Surf: Next Wave (2002)
• mwauqSurf's Up
• mwauyYouriding
• mwaugSunny Garcia Surfing (2001)
• mwauoChampionship Surfer
• mwauwSurf Riders
• mwau4Surf Riders: Gerry Lopez
• mwavaMax Surfing 2000
• mwaviCalifornia Games (1987)

Il surf in Italia

Nonostante il mwavkMediterraneo non offra le stesse condizioni marine degli oceani, dove le onde in qualche caso possono superare i venti metri, anche in Italia si è formato un discreto movimento dedicato a questo sport, e i primi passi di questa diffusione iniziarono a vedersi negli mwavoanni ottanta.

In seguito alla creazione dell'ASI (associazione surfisti italiani), della FISURF (federazione italiana surfing)cite-ref-57[57] e dell'ISA (Italia Surfing Association)cite-ref-58[58], quindi di Surfing Italiacite-ref-59[59] vengono svolte gare ufficiali in diverse parti d'Italia, compresi veri e propri campionati, sia nella categoria Longboard che nella categoria Shortboard.

Uno dei maggiori esponenti del surf italiano è mwawkNicola Bresciani, che ha vinto diversi campionati italiani di shortboard. Fra le donne l'esponente maggiore è mwawoValentina Vitale, 5 volte campionessa di shortboard, vincitrice di varie gare all'estero come la WSA in California e arrivando 5^ agli Europei di Surf nel 2015.

Anche Paolo D'Angelo che fu campione italiano per tre volte consecutive fece lo stesso passo, trasferendosi in Australia. Un altro atleta di spicco, non più in attività, è Alessandro Maddaleni, 3 volte campione italiano, sempre della categoria shortboard. Tra le giovani promesse nel surf italiano spicca Angelo Bonomelli.cite-ref-60[60] Federico Pilurzu, surfista italiano partecipò al campionato mondiale di surfcite-ref-61[61]. È stato il primo italiano "di nascita" a partecipare al mondiale perché era già residente in Costa Rica e partecipò con la bandiera del suo nuovo paese.

L'atleta più influente completamente italiano è mwaxyLeonardo Fioravanti, che, a soli 12 anni, arrivò nono posto ai mondiali junior (ISA World Junior Surfing Games), molte foto e recensioni su riviste di surf internazionali. Ora partecipa al WLS, il campionato mondiale di surf, il secondo italiano arrivato a questo livello, il primo a parteciparvi per l'Italia. Negli scontri diretti ha battuto campioni del mondo come Kelly Slater o Gabriel Medina. Si è anche qualificato per le olimpiadi di Tokyo 2020.

Attualmente il campionato italiano si divide nelle seguenti categorie:

• Shortboard (2 o 3 tappe nei campionati regionali più 3 tappe nazionali)
• Longboard (idem)
• SUP (due tipi di gare, wave, dove si surfa, e race, dove si gareggia pagaiando)
• Bodyboard
• Skimboard

Spot

In Italia, la regione dove è più facile trovare le condizioni meteo adatte per il surf da onda è la mwayqSardegna, con una stima di oltre 200 giorni l'anno praticabilicite-ref-62[62]. Vanta inoltre il maggior numero di spot segnalati.cite-ref-63[63]

Anche regioni tirreniche come mway4Lazio, mway8Liguria, mwazaToscana e mwazeSiciliacite-ref-64[64] possono contare un buon numero di spot adatti. Tra i più conosciuti Santa Marinella, mwazyLevanto (dove nel 2011 si sono tenuti i mwazcBear Pro World Longboard, tappa mondiale del circuito ASP), mwazgSan Leone, mwazkVarazze o mwazoForte dei Marmi, dove dal 2007 si svolge l'mwazsAnalog 3/4 Surf Challenge.

Generalmente i venti che producono onde adatte sono quelli di mwaz0Scirocco e di mwaz4Maestrale, ma le condizioni migliori si verificano con la classica onda lunga, che spesso è possibile trovare, soprattutto in inverno, nei giorni che seguono le forti mareggiate prodotte da questi due venti, a causa del moto ondoso residuo prodotto in mare aperto.cite-ref-65[65] Le condizioni di vento “attivo” rendono alcuni spot impraticabili a causa della conformazione della costa. In questi casi la scelta del luogo ricade su baie che abbiano barriere naturali che impediscano alle forti correnti di creare un moto ondoso troppo irregolare.

Il 30 ottobre 2016 è apparsa mwa0quna mappa degli spot italiani su La Lettura, inserto domenicale del mwa0uCorriere della Sera. La mappa mostra su una costa "distesa" tutti gli spot segnalati da surfproject.it e analizza le caratteristiche dei 30 meglio votati sul noto sito mwa0ymagicseaweed.com.

Note

cite-note-olimpico-11. mwa08mwa1amwa1eCIO: cinque nuovi sport a Tokyo 2020, in mwa1imwa1mANSA, 4 agosto 2016. mwa1qURL consultato il 23 agosto 2016.
cite-note-22. mwa1gmwa1kmwa1oCaratteristiche e forme delle tavole, su mwa1ssurfproject.it.
cite-note-33. mwa18(mwa2amwa2eEN) mwa2imwa2mStoria del surf, su mwa2qsurfingforlife.com.
cite-note-44. mwa2gMadeira Giacci, mwa2kmwa2oElogio del Surf, Roma, Castelvecchi editore, 2006, pp.mwa2s 7-8.
cite-note-isbenas-com-55. mwa3imwa3mmwa3qIs Benas Club, collegato alla rivista italiana di surf Revolt, su mwa3uisbenas.com.
cite-note-referencea-66. mwa3sAlessandro Staffa, mwa3wStart Surfing, ISBN 88-901008-0-X, edizioni Is Benas, 1997.
cite-note-77. mwa4emwa4imwa4mProfilo di Kelly Slater sul sito della ASP, su mwa4qaspworldtour.com. mwa4uURL consultato il 4 gennaio 2012 mwa4y(archiviato dall'mwa4curl originale il 3 gennaio 2012).
cite-note-88. mwa4smwa4wmwa40Storia delle tavole da surf, su mwa44clubofthewaves.com.
cite-note-99. mwa5imwa5mmwa5qGlossario delle tavole dal sito di una rivista americana, su mwa5usurfermag.com.
cite-note-1010. mwa5kmwa5omwa5sAddio a Hobie Alter, inventò il surf, in mwa5wmwa50ANSA, 31 marzo 2014. mwa54URL consultato il 1º aprile 2014.
cite-note-1111. mwa6imwa6mmwa6qGuida alla scelta di una tavola da surf, con differenti modelli derivanti dalla regione geografica, su mwa6usurfermag.com. mwa6yURL consultato il 4 gennaio 2012 mwa6c(archiviato dall'mwa6gurl originale il 28 dicembre 2011).
cite-note-1212. mwa6wmwa60mwa64Tavole e attrezzature per il surf da onda, su mwa68sullacresta.it. mwa7aURL consultato il 6 agosto 2009 mwa7e(archiviato dall'mwa7iurl originale il 13 agosto 2009).
cite-note-extremehorizon-com-1313. mwa7gmwa7kmwa7oEquipaggiamento per il surf, su mwa7sextremehorizon.com. mwa7wURL consultato il 3 gennaio 2012 mwa70(archiviato dall'mwa74url originale il 2 gennaio 2012).
cite-note-1414. mwa8imwa8mmwa8qLa muta da surf, su mwa8usurfproject.it.
cite-note-1515. mwa8kmwa8omwa8sManovre del surf, su mwa8wsurfproject.it.
cite-note-1616. mwa9amwa9emwa9i mwa9qmwa9uSurf - Onda GIGANTE!!!, su mwa9ymwa9cYouTube.
cite-note-1717. mwa9smwa9wmwa90raccolta di link utili per il bodyboarding, su mwa94surfline.com.
cite-note-1818. mwa-imwa-mmwa-qSito della federazione internazionale di skimboarding, su mwa-usurfline.com.
cite-note-1919. mwa-kmwa-omwa-sHow to bodysurfing, su mwa-wehow.com. mwa-0URL consultato il 5 gennaio 2012 mwa-4(mwa-8archiviato il 29 luglio 2012).
cite-note-2020. mwa-mmwa-qmwa-uOnda artificiale a Londra, su mwa-ysurfers.it.
cite-note-2121. mwa-omwa-smwa-wSurf made in Japan, su mwa-0surfline.com.
cite-note-2222. mwbaeGiovanni Gagliardi, mwbaimwbamLa grande onda si chiama Pororoca, 29 agosto 2007.
cite-note-2323. mwbac(mwbagmwbakEN) mwbaomwbasPicuruta Salazar seek new record, su mwbawsurfersvillage.com.
cite-note-2424. mwbbamwbbemwbbiArticolo sull'onda del Qiantang, su mwbbmsurfcorner.it.
cite-note-2525. mwbbcmwbbgmwbbkvideo dell'onda, su mwbbovimeo.com.
cite-note-2626. mwbb4mwbb8mwbcaSurf fluviale in Africamwbcm, su mwbcssurfmtl.blogspot.com.
cite-note-2727. mwbc8mwbdaStand Up Paddle: analisi di un must che appassiona tuttimwbde, sportfarm.it
cite-note-2828. mwbdumwbdymwbdcStoria del stand up paddle, su mwbdgsupglobal.com. mwbdkURL consultato il 5 gennaio 2012 mwbdo(archiviato dall'mwbdsurl originale il 5 dicembre 2014).
cite-note-2929. mwbd8(mwbeamwbeeEN) mwbeimwbemPericoli del surf, su mwbeqsurfingsandiego.com.
cite-note-3030. mwbegmwbekmwbeoSurfing handbook, su mwbessurfinghandbook.com.
cite-note-3131. mwbe8mwbfamwbfeGradi di pericolosità della fauna marina, su mwbfisurfingsandiego.com. mwbfmURL consultato il 5 gennaio 2012 mwbfq(archiviato dall'mwbfuurl originale il 20 aprile 2007).
cite-note-3232. mwbfkmwbfomwbfsBrasile, surfista attaccato da uno squalo, in mwbfwCorriere della Sera, 2 giugno 2008. mwbf0URL consultato il 18 settembre 2008.
cite-note-3333. mwbgemwbgimwbgmShark research committee, su mwbgqsharkresearchcommittee.com.
cite-note-3434. mwbggMadeira Giacci, mwbgkmwbgomwbgsmwbgwElogio del Surf Le prime testimonianze dirette dei pericoli derivanti dalla pratica del surf, e in particolare dell'attacco di squali, risale al 1835, tramite l'esploratore James Edward, Roma, Castelvecchi editore, 2006, pp.mwbg0 7-8.
cite-note-3535. mwbhimwbhmmwbhqIncidenti con la tavola e immagini delle conseguenze, su mwbhusurfboardshack.com.
cite-note-3636. mwbhkmwbhomwbhspericolosità dei diversi tipi di fondale, su mwbhwsurfingsandiego.com. mwbh0URL consultato il 5 gennaio 2012 mwbh4(archiviato dall'mwbh8url originale il 26 settembre 2012).
cite-note-3737. mwbimmwbiqmwbiuarticolo sul localismo, su mwbiysurfproject.it.
cite-note-3838. mwbio(mwbismwbiwEN) mwbi0mwbi4Surf rage hits the beach as California loses its cool.... could become newest HATE CRIME, su mwbi8drdriving.org.
cite-note-3939. mwbjm(mwbjqmwbjuEN) mwbjymwbjcAnnuncio del waiting period per un contest, su mwbjgsurfersvillage.com.
cite-note-4040. mwbjwmwbj0mwbj4Annuncio del waiting period di una tappa del circuito mondiale sul sito della ASP, su mwbj8aspworldtour.com. mwbkaURL consultato il 4 gennaio 2012 mwbke(archiviato dall'mwbkiurl originale il 24 settembre 2011).
cite-note-4141. mwbkymwbkcmwbkgRegolamento di garamwbks (mwblmmwblqDOC), su mwblusurfingitalia.org.
cite-note-4242. mwblkmwblomwblsLa regola delle due onde è internazionale, presa direttamente dalla ASP, organo principale del movimento surfistico professionista mondiale, su mwblwaspworldtour.com. mwbl0URL consultato il 3 gennaio 2012 mwbl4(archiviato dall'mwbl8url originale il 18 luglio 2012).
cite-note-4343. mwbmmmwbmqmwbmuCriteri di giudizio della ASP, su mwbmyaspworldtour.com. mwbmcURL consultato il 3 gennaio 2012 mwbmg(archiviato dall'mwbmkurl originale il 19 luglio 2012).
cite-note-4444. mwbm0mwbm4mwbm8Regolamento disciplinare Surfing Italiamwbni (mwbnomwbnsDOC), su mwbnwsurfingitalia.org.
cite-note-4545. mwboamwboemwboiRegolamento di gara della ASP, Capitolo 8 Articolo 121 (mwbommwboqPDF), su mwbouaspworldtour.com. mwboyURL consultato il 4 gennaio 2012 mwboc(archiviato dall'mwbogurl originale il 27 agosto 2010).
cite-note-4646. mwbowmwbo0mwbo4Regolamento di gara ASP, Capitolo 8 (mwbo8mwbpaPDF), su mwbpeaspworldtour.com. mwbpiURL consultato il 4 gennaio 2012 mwbpm(archiviato dall'mwbpqurl originale il 27 agosto 2010).
cite-note-4747. mwbpgmwbpkmwbpoCalendario ASP campionato 2012, su mwbpsaspworldtour.com. mwbpwURL consultato il 3 gennaio 2012 mwbp0(archiviato dall'mwbp4url originale il 2 gennaio 2012).
cite-note-4848. Dal film documentario mwbqiStep into liquid (2003)
cite-note-4949. mwbqymwbqcmwbqgSurfista assalito selvaggiamente dai locali, su mwbqkarticles.sfgate.com. mwbqoURL consultato il 3 gennaio 2012 mwbqs(archiviato dall'mwbqwurl originale il 26 agosto 2010).
cite-note-5050. mwbramwbremwbriOrigini dello shaka, su mwbrmarchives.starbulletin.com, Honolulu Star-Bulletin, 31 marzo 2002.
cite-note-5151. mwbrcmwbrgmwbrkPolynesian cultural center, su mwbropolynesia.com. mwbrsURL consultato il 3 gennaio 2012 mwbrw(archiviato dall'mwbr0url originale il 22 giugno 2011).
cite-note-5252. mwbsemwbsimwbsmVocabolario del surf, su mwbsqsurfproject.it.
cite-note-5353. mwbsgmwbskmwbso"Slang" del surf, su mwbsscougartown.com.
cite-note-bogdanov2002surf-5454. V. Bogdanov, C. Woodstra and S. T. Erlewine, mwbteAll music guide to rock: the definitive guide to rock, pop, and soul (Backbeat Books, 3rd edn., 2002), pp. 1313-4.
cite-note-5555. mwbtumwbtymwbtcHot rod rock, su mwbtgallmusic.com.
cite-note-5656. mwbtwmwbt0mwbt4Surf music, su mwbt8allmusic.com. mwbuaURL consultato il 5 gennaio 2012 mwbue(archiviato dall'mwbuiurl originale il 13 dicembre 2011).
cite-note-5757. mwbuymwbucmwbugSito ufficiale della Fisurf, su mwbukfisurf.net.
cite-note-5858. mwbu0mwbu4mwbu8Intervista a Carlo Azzarone del 2006, su mwbvaksmworld.org.
cite-note-5959. mwbvqmwbvumwbvySito ufficiale di Surfing Italia, su mwbvcsurfingitalia.org. mwbvgURL consultato il 6 agosto 2009 mwbvk(archiviato dall'mwbvourl originale il 24 giugno 2009).
cite-note-6060. mwbv4mwbv8mwbwaBonomelli su Surfers.it, su mwbwesurfers.it.
cite-note-6161. mwbwumwbwymwbwcFederico Pilurzu, su mwbwgxtreme.tiscali.it. mwbwkURL consultato il 13 aprile 2010 mwbwo(archiviato dall'mwbwsurl originale il 9 novembre 2007).
cite-note-6262. mwbw8mwbxamwbxeCensimento spot in Italia, selezionare la regione, su mwbxisurfnews.it. mwbxmURL consultato il 4 gennaio 2012 mwbxq(archiviato dall'mwbxuurl originale il 29 dicembre 2011).
cite-note-6363. mwbxkmwbxomwbxsCensimento spot in Italia, verifica da un confronto con le altre regioni, su mwbxwsurfnews.it. mwbx0URL consultato il 4 gennaio 2012 mwbx4(archiviato dall'mwbx8url originale il 29 dicembre 2011).
cite-note-6464. mwbymmwbyqmwbyuSpots in Italia, selezionare le regioni per verificare la quantità di spot segnalati, su mwbyysurfnews.it. mwbycURL consultato il 4 gennaio 2012 mwbyg(archiviato dall'mwbykurl originale il 29 dicembre 2011).
cite-note-6565. mwby0mwby4mwby8Vedere le sottopagine "Lo spirito guida" e "Un mare di onde", a cura della redazione di Surf News Magazine, su mwbzasurfnews.it. mwbzeURL consultato il 4 gennaio 2012 mwbzi(archiviato dall'mwbzmurl originale il 29 dicembre 2011).

Bibliografia

• Gardner Robert mwbzcThe art of bodysurfing Philadelphia, Chilton Book Co., 1972 ISBN 0-8019-5757-5
• Bruce C. Gabrielson mwbzoThe Complete Surfing Guide for Coaches Huntington Beach, George Farquar Publishing, 1975
• Hall Sandra Kimberley, and Ambrose Greg mwbzwMemories of Duke: the legend comes to life: Duke Paoa Hahanamoku 1890-1968 Honolulu: Bess Press, 1995 ISBN 1-57306-020-8
• Slater Kelly and Borte, mwbz8Jason Pipe dreams: a surfer's journey New York, Regan Books, 2003 ISBN 0-06-009629-2
• Bass Scott mwbaiSurf: your guide to longboarding, shortboarding, tubing, aerials, hanging ten, and more U.S., National Geographic, 2003 ISBN 0-7922-5108-3
• Matt Brown mwbauIl sogno di un'estate infinita: Storie di Surf, edizioni bp By LA CASE, 2010 ISBN 978-88-6277-311-9 (Audiolibro)
• William Finnegan, mwbagGiorni selvaggi, 66thand2nd, 2016, ISBN 978-8898970582
• Francesco Longo, mwbasMolto mossi gli altri mari, Bollati Boringhieri, 2019, ISBN 978-8833931296

Voci correlate
Altri progetti

Altri progetti

• Wikiquote
• Wikizionario
• Wikimedia Commons

• Wikiquote contiene citazioni di o su surf
• Wikizionario contiene il lemma di dizionario «surf»
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su surf

Collegamenti esterni

• citerefbritannica-com(EN) Douglas G. Booth e J.E. Luebering, surfing, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citerefeec(CA) Surf (XML), su Enciclopèdia de l'esport català, Grup Enciclopèdia Catalana.
• mwbbuFederazione italiana del surf, su surfingitalia.it. URL consultato il 22 novembre 2019 (archiviato dall'url originale il 26 gennaio 2019).
• mwbbc(EN) ASP WCT: federazione mondiale del surf, su aspworldtour.com. URL consultato il 6 ottobre 2008 (archiviato dall'url originale il 30 novembre 2010).
• mwbbk(EN) Transworldsurf: Database mondiale del surf, su surf.transworld.net.